Oscar Bonelli dona il suo canto energetico alle persone senza dimora di un centro d'accoglienza: armonia e volontariato si incontrano nella sua voce!

Se guardo indietro, al mio passato, posso testimoniare che il più delle volte sono stato esaudito. In un modo sempre superiore alla mia immaginazione. Anche per ciò , credo, esista questa associazione. Pensandoci attentamente: con che pretenzioso diritto possiamo chiamarci "Esaudire"? Col diritto, secondo me, dei testimoni. Noi possiamo testimoniare che quando un desiderio è puro ed è relazionale, viene esaudito.

Noi siamo testimoni del fatto che quando la speranza è viva, essa risponde alle nostre preghiere. Quando un uomo, nella più completa fragilità, continua a sperare, il futuro gli tende una mano. Se gli uomini di speranza sono tanti, il futuro si modella per accoglierli tutti.

Per gli antichi, la dea della speranza era di conforto all'uomo contro i mali del mondo. Lei si prendeva cura di chi soffriva in attesa che le cose cambiassero, cambiassero in meglio. Ma solo chi ha speranza può accorgersi, nella tempesta, dei segnali del cambiamento. In nome di ciò la nostra associazione ha l'ardire di Esaudire le speranze degli ultimi. Non con i soldi, non con le mega strutture, non con i capitali. Ma con beni immateriali di primaria importanza. Con il bip di Oscar Bonelli abbiamo aggiunto un nuovo frammento di consapevolezza al nostro desidero di condivisione. Le sonorità ancestrali di Oscar ci hanno sintonizzato a qualcosa di profondo e di grande. Eravamo connessi gli uni con gli altri e al di là degli altri. Se l'uomo occidentale ha realizzato i non-luoghi del consumismo, Bonelli ha creato un super-luogo dove tutta l'umanità era presente e sintonizzata. Dove le barriere si sgretolavano al suono della sua voce. Dove il dolore e la follia si rifugiavano in rigoroso silenzio in un sonno momentaneo per dare spazio all'immensità. E quando l'uomo si affaccia sull'infinito la meraviglia che lo conquista apre spiragli di luce dalle possibilità impreviste. Oscar Bonelli non ha suonato, ha donato una parte della sua armonia e dell'armonia dell'universo in un posto che, apparentemente, ne era escluso. Perché l'armonia, se la inviti, se le concedi di muovere un passo verso di te, si accomoda sorridente al tuo fianco e come il fuoco di un camino invernale scioglie via ogni ferita del passato. Ciò che sogniamo che accada di trova nel futuro, davanti a noi. E verremo Esauditi.


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